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La funambola.

Sono una funambola, mi piace rischiare Avanzo lentamente, in precario equilibrio Accompagnata da un’amica invisibile Che alleggerisce i miei passi Apre mille porte. Fragile tuttavia, trema alla mia esitazione Minacciata da fantasmi e ombre mi avvisa: “Non voltarti mai. Se lo farai, non ti sosterrò”

La forza della parola.

Ho chiesto al cielo di fermarsi Il giusto per imprimerne l’odore sulla pelle E risolvere i suoi quesiti. Nel tempo di un sospiro si oscura Ed è ruggine alla mia finestra Con un canto di vita e di morte La spazza via la mia parola.

Lost and Found.

Intrecci le tue dita alle mie Le stringi in una presa sicura Per sentirmi ancora presente Per non farmi svanire. Quando con lo sguardo perso in un fuoco artificiale Viaggiando, mi addormento Ti fai timoniere e àncora Mi basta un tuo gesto e torno da te.

Scatola di mattoni.

Rimango nella mia scatola. L’ho costruita io, mattone dopo mattone Cercando gli incastri perfetti Affinché la luce non entri. Mi conforta misurarne ogni limite Percepirne il freddo delle superfici Intuirne lo spessore. Al sicuro, così vicina Nel suo nero e nel suo bianco Io mi siedo e aspetto.

Everlasting Love.

Oggi ho scoperto che posso amarmi Di un amore tenero che non controlla, non esige Non trattiene il fiato, non digiuna. Si sprigiona da ogni parte di me che ho maltrattato Ricordandomi che è l’unione che fa il tutto. E nell’eleganza di ogni battito mi dice: “Guardami! Io ci sono sempre stato.”

4320.

4320 minuti ho contato da quando ho aperto gli occhi e non li ho più richiusi. L’orologio si trova proprio sul muro di fronte al mio letto, un occhio meccanico che, guardandomi dall’alto, sembra prendersi gioco di me. Il tempo scorre diversamente quando sei costretta su un letto, incapace di compiere anche i gesti piùContinua a leggere “4320.”

Einsamkeit.

“Oggi è la giornata perfetta per una passeggiata.” Mi vesto e mi trucco velocemente, indosso le cuffiette, e con la borsa in spalla e le chiavi in mano mi dirigo verso la porta. La Solitudine mi aveva seguita per tutta la casa, ora mi guardava, ferma davanti all’uscio, tenera e spaventosa. Apro la porta cercandoContinua a leggere “Einsamkeit.”

Derealizzazione

Impulsi, stimoli, reazioni, comandi. Passo una ciocca di capelli tra le dita, tasto gli zigomi, cerco il battito, è tutto al proprio posto. Il respiro è lento e profondo, e concentrandomi riesco a percepire gli organi, nascosti sotto strati di carne, darsi da fare in sincrono nel loro lavoro di squadra antico e misterioso. LaContinua a leggere “Derealizzazione”


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